Arrivi internazionali Italia

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) riporta nel suo World Tourism Barometer di Marzo/Aprile 2018 che gli arrivi internazionali mondiali hanno registrato nel corso del 2017 una delle migliori performance degli ultimi anni, crescendo del 6,8% per raggiungere il numero record di 1,323 milioni di arrivi nel corso dell’anno. La crescita è stata ancora superiore in Europa (+8,4%) ed in particolare in Italia (+11,8%).

In questo articolo analizzeremo più in dettaglio la performance di arrivi, spesa ed entrate turistiche in Italia, Europa e nelle altre principali destinazioni mondiali e anche quali sono stati i principali fattori di questa crescita.

I principali motori della crescita

I principali fattori di questa performance sono stati in primo luogo una forte crescita dei flussi turistici provenienti dai principali mercati mondiali, grazie a una buona performance dell’economia e una più elevata fiducia dei consumatori. Questa crescita ha interessato sia le economie avanzate che quelle emergenti. Da notare in particolare è la ripresa nel 2017 della spesa turistica proveniente dal mercato russo e da quello brasiliano, che hanno entrambi registrato una crescita di circa il 30%.

Un secondo elemento positivo è stata la ripresa dei flussi turistici verso le nazioni particolarmente colpite dalla minaccia terroristica durante gli anni precedenti. Sono da notare in particolare la ripresa nel 2017 dei flussi turistici verso Egitto (+52,6%), Tunisia (+23,2%) e Turchia (+29,5%), ma anche in Europa verso Francia (+8,7%) e Belgio (+11,8%).

Infine, per quanto riguarda l’Italia, la sua ottima performance in termini sia di arrivi che di entrate turistiche internazionali è stata trainata dalla sua immagine di Paese sicuro ma soprattutto dal suo forte posizionamento in alcuni dei segmenti maggiormente in crescita del turismo internazionale quali arte, shopping, cucina e stile di vita, molto popolari anche nei mercati emergenti.

Europa e Africa registrano i più alti tassi di crescita

La performance degli arrivi turistici internazionali è stata particolarmente positiva in Europa, con una crescita dell’8,4% nel 2017, inferiore solo a quella del 9% registrata dall’Africa grazie alla ripresa dei flussi turistici verso i Paesi del Nord Africa, meno colpiti dalla minaccia del terrorismo rispetto agli anni precedenti.

L’Europa è stata però di gran lunga il primo continente in termini di arrivi internazionali totali nel 2017, con 671 milioni di arrivi totali (quasi il 51% degli arrivi internazionali mondiali), rispetto ai 324 milioni di arrivi in Asia e Oceania (che hanno registrato una crescita del 5,9%), 207 milioni di arrivi nelle Americhe (+3,2%), 63 milioni di arrivi in Africa (+9%) e 58 milioni di arrivi nel Medio Oriente (+4.4%).

Eccellente performance degli arrivi turistici in Italia

Fra le nazioni europee sono state quelle dell’Europa meridionale e mediterranea a ottenere i risultati migliori, con una crescita complessiva del 12,4%, ben superiore a quella registrata dai Paesi dell’Europa del Nord (+4,4%), Occidentale (+7,1%), e Orientale (+4,9%), secondo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.

Fra i Paesi dell’Europa meridionale e mediterranea, performance particolarmente positive sono state registrate da numerosi Paesi Balcanici quali Macedonia (+23%), Bosnia Erzegovina (+19%), Serbia (+17%), Albania (+14%) e Croazia (+13%).

Tuttavia se consideriamo i principali Paesi turistici dell’Europa meridionale, è stata proprio l’Italia a registrare la migliore performance nel 2017 grazie ad una crescita degli arrivi internazionali dell’11,8%, superiore a quella dei principali competitor della regione in termini di turismo ricettivo quali Spagna (+8,6%), Grecia (+9,7%) e Portogallo (11,7%) e anche a quella delle altre principali destinazioni turistiche europee quali Francia (+8,7%), Regno Unito (+3,4%) e Germania (+5,2%).

Italia quinta destinazione turistica mondiale

Grazie all’eccellente risultato registrato nel 2017 l’Italia ha consolidato la sua posizione di quinta destinazione turistica mondiale raggiungendo i 58,7 milioni di arrivi internazionali ed avvicinandosi alla Cina che si è classificata in quarta posizione con 60,7 milioni di arrivi internazionali e con una crescita più modesta (+ 2,3%). Se trend di crescita simili dovessero essere registrati anche nel corso del 2018, l’Italia potrebbe raggiungere la quarta posizione fra le destinazioni turistiche mondiali superando la Cina.

Leader mondiale in termini di arrivi internazionali si è confermata nel 2017 la Francia con 89,8 milioni di arrivi. In seconda posizione si è classificata la Spagna che, raggiungendo gli 81,8 milioni di arrivi internazionali, ha superato gli Stati Uniti i cui arrivi internazionali hanno registrato un calo del 2,1% rispetto al 2018 portandosi a 74,3 milioni.

Ottima performance dell’Italia anche in termini di entrate turistiche internazionali

L’Italia ha registrato nel 2017 un’ottima performance anche in termini di spesa dei turisti internazionali nel Paese. Grazie a una crescita del 7,2%, le entrate turistiche internazionali in Italia hanno raggiunto nel 2017 la cifra di 39 miliardi di euro. Questa performance ha permesso al Paese di passare dalla settima alla quinta posizione nella classifica mondiale delle entrate turistiche internazionali superando Regno Unito e Cina.

La classifica relativa alle entrate turistiche internazionali presenta alcune differenze rispetto a quella relativa agli arrivi internazionali a causa di significative differenze in termini di spesa media per arrivo, che vedono nazioni quali Stati Uniti e Thailandia registrare elevate spese per viaggiatore internazionale, in quanto meta di viaggi in media di più lunga durata, ed altri, quali ad esempio la Francia, registrare spese pro capite molto più basse a causa di numerosi viaggi brevi dai Paesi confinanti.

Grazie ad un’alta spesa pro-capite per viaggiatore internazionale gli Stati Uniti sono stati nel 2017 saldamente il primo Paese al mondo in termini di entrate turistiche internazionali con 180 miliardi di euro, seguiti da Spagna (60 miliardi), Francia (54 miliardi), Thailandia (51 miliardi) e appunto Italia (39 miliardi).

Cina prima nazione al mondo per spesa turistica internazionale

Il 2017 ha anche visto confermarsi la Cina quale di gran lunga il Paese leader mondiale in termini di spesa turistica dei propri cittadini all’estero. Nel 2017 i turisti cinesi all’estero hanno infatti speso 228 miliardi di euro (+4,7% rispetto al 2016), che hanno riguardato per la maggior parte viaggi intra-regionali verso altri Paesi asiatici, ma in misura crescente, anche se più ridotta, viaggi intercontinentali.

Secondo Paese per spesa turistica all’estero nel 2017 sono stati gli Stati Uniti (120 miliardi), seguiti da Germania (74 miliardi), Regno Unito (56 miliardi), Francia (37 miliardi), Australia (30 miliardi), Canada (28 miliardi), Russia (27,5 miliardi), Corea del Sud (27,2 miliardi) e, in decima posizione, Italia (24 miliardi, +6,3%).

Bilancia dei pagamenti turistica italiana saldamente in attivo

In base ai dati dell’Organizzazione mondiale del turismo, la bilancia dei pagamenti turistica italiana si conferma pertanto saldamente in attivo nel 2017 con un surplus positivo di ben 15 miliardi di euro.

Fra le altre principali destinazioni turistiche internazionali, gli Stati Uniti hanno registrato il più elevato  attivo in termini di bilancia dei pagamenti turistica nel 2017 ( 60,6 miliardi di euro) seguiti da Thailandia (42,4 miliardi), Spagna (40,6 miliardi), Francia (17 miliardi) e Italia in quinta posizione (15 miliardi).

Previsioni per il 2018

Le previsioni per arrivi e spesa turistica internazionale nel 2018 sono generalmente positive sia in base ai primi dati sui voli nel 2018 forniti dalla società spagnola ForwardKeys che secondo il parere del pannello di esperti dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Esse vedono una continuazione di una robusta crescita sia in Italia che in Europa, Africa e Medio Oriente, una crescita ancora maggiore verso i Paesi asiatici, e un possibile rallentamento dei flussi turistici nelle Americhe.

A cura di Travel Insight, Analisi di Mercato e Consulenza per l’Industria dei Viaggi

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